Torrone duro di Cremona

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Il Torrone duro di Cremona è la versione più antica di questo dolce straordinario, che assieme al Panettone e al Pandoro, è divenuto da decenni l’immancabile protagonista del fine pasto natalizio italiano.

Con la ricetta che ti proponiamo, puoi preparare facilmente un fantastico torrone morbido o duro, a seconda del tempo di cottura scelto.

Video – Il Torrone di Cremona

Accessori utilizzati

  • Sbattitore elettrico
  • Termometro per alimenti

Ingredienti Torrone

  • 250 gr di miele chiaro
  • 75 gr di albume
  • 50 ml di acqua
  • 250 gr di zucchero semolato
  • 1 bustina di Vanillina
  • 500 gr di mandorle tostate

Prepariamo il Torrone

Tempo richiesto: 2 ore.

Preparare il Torrone fatto in casa è più semplice di quello che sembra. Seguendo alcuni semplici passaggi e regolando il tempo di cottura, si può ottenere un Torrone morbido oppure quello duro secondo la tradizione di Cremona.
Per una preparazione ottimale, consigliamo l’uso di due fuochi per la cottura simultanea dei due composto principali.
Con questa ricetta puoi preparare due torroni tondi da 20 cm di diametro o due torroni rettangolari usando uno stampo per plumcake da 30 cm.

  1. Cottura miele e zucchero

    Scaldiamo il miele a fiamma bassa, a bagno maria.
    Scaldiamo, sempre a fiamma bassa, l’acqua con lo zucchero semolato.

    miele-per-torrone

  2. Montiamo l’albume

    Mentre il miele si scalda, montiamo a neve l’albume. Appena il miele diventa ben liquido, versiamo l’albume montato e frulliamo con lo sbattitore elettrico per ottenere un composto omogeneo.

    frullare-l'albume-nel-miele

  3. Termine della cottura

    A questo punto anche lo sciroppo dovrebbe essere pronto. Verifichiamo con un termometro da cucina che la temperatura giunga a 145°C e quindi lo versiamo subito, a filo, nel pentolino del miele, mentre frulliamo con lo sbattitore.
    Frulliamo per circa 1 minuto e quindi proseguiamo la cottura per 1 ora se vogliamo ottenere il torrone morbido e circa 1 ora e mezza se vogliamo ottenere il torrone duro.
    Dopo la prima ora di cottura aggiungiamo la Vanillina e quindi frulliamo per l’ultima volta il composto.

    sciroppo-nel miele

  4. Formiamo il torrone

    Al termine della cottura togliamo il pentolino dal fuoco e incorporiamo le mandorle precedentemente tostate e ancora molto calde.
    Quindi ungiamo con pochissimo olio di semi un fogli di carta da forno e lo usiamo per disporre una quantità uniforme di torrone alla base di uno stampo a cerniera di 20 cm di diametro. Sul fondo dello stampo abbiamo inserito un foglio di ostia per torroni.
    Per maggiori dettagli consulta la video ricetta.

    incorporare-le-mandorle

  5. Raffreddamento e conservazione

    Lasciamo raffreddare e quindi rivestiamo subito con pellicola trasparente o carta da forno, conservando il torrone al riparo dall’umidità.

    dare-forma-al-torrone

Dettagli fondamentali

Durante la cottura a bagno maria dobbiamo continuare a mescolare con una spatola, facendo delle brevi pause di tanto in tanto.

emulsionare-la-pasta-di-torrone

Durante la cottura frulliamo con lo sbattitore a bassa velocità. Lo facciamo 3-4 volte a intervalli regolari, per la durata di circa 1 minuto e mezzo. Noterai che ogni volta l’impasto del torrone diventerà più denso.

Conservare il Torrone

Dopo aver rivestito in pellicola trasparente o carta da forno il Torrone, aspettiamo 1-2 giorni prima di assaggiarlo. Possiamo quindi riporlo in luogo asciutto e conservarlo sempre rivestito con pellicola o carta da forno o in contenitore a chiusura ermetica.

taglio-del-torrone

Il Torrone si conserva a lungo al riparo dall’umidità, grazie alla grande quantità di zuccheri di cui è composto e che fungono da conservante naturale.


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